La reliquia del Bastone di San Giuseppe in visita dal Santo Padre.

La reliquia del Bastone di San Giuseppe in visita dal Santo Padre

Celebrazioni

Una delegazione del Real Monte ed Real Monte ed Arciconfraternita di San Giuseppe dell’Opera di Vestire i Nudi di Napoli in Udienza Generale in Vaticano

Mercoledì 30 giugno una Distinta Delegazione del Real Monte ed Arciconfraternita di San Giuseppe dell’Opera di Vestire i Nudi ha avuto l’onore di partecipare, su invito della Prefettura della Casa Pontificia, all’Udienza Generale del Santo Padre Francesco svoltasi presso lo storico Cortile di San Damaso del Palazzo Apostolico in Vaticano.

In questa importante occasione, cinquanta confratelli e consorelle della gentilizia opera giuseppina, guidati dal Sopraintendente l’Avv. Ugo de Flaviis, hanno portato in esposizione a Papa Francesco il celebre Bastone di San Giuseppe di proprietà dell’Arciconfraternita.

L’atto di venerazione della reliquia si inserisce nel contesto dello speciale anno proclamato dal Papa per commemorare il 150° anniversario dalla proclamazione di San Giuseppe quale Patrono della Chiesa universale, un vero e proprio anno giubilare in cui lucrare l’indulgenza plenaria.

Papa Francesco ha ammirato la reliquia nella sua interezza, toccandola con mano, e si è complimentato con i membri di San Giuseppe dei Nudi per così grande attenzione nella custodia della stessa negli ultimi secoli.

L’onore ottenuto dell’Udienza dal Sommo Pontefice ricalca due aspetti molto significativi della storia della compagnia giuseppina. Infatti, in primis, fu il Beato Papa Pio IX con il decreto Quemadmodum Deus del giorno 8 dicembre 1870 a proclamare San Giuseppe patrono della Chiesa; lo stesso Pio IX fu pure Signore Fratello dell’Arciconfraternita giuseppina ed ebbe anche modo di visitarla di persona il giorno 21 novembre 1849, dunque prima della suddetta dichiarazione.

Anche questa fu una occasione solenne, al punto che famoso fu il Sonetto composto per la visita e dedicato al Pontefice da parte del Commendator Don Niccola Nicolini, Vice-Superiore di San Giuseppe dei Nudi in rappresentanza del Superiore perpetuo e Protettore dell’Arciconfraternita il Re Ferdinando II delle Due Sicilie.

Il 30 novembre 2019 l’Arciconfraternita ebbe modo di celebrare questa fausta ricorrenza nella propria Chiesa. Inoltre, in secondo luogo, non solo il Papa Pio IX fu ascritto come confratello di San Giuseppe dei Nudi, ma pressoché lo furono quasi tutti i Pontefici dalla metà del secolo XVIII alla metà del secolo XX, unicum per Napoli, e furono specificamente anche Pio VI, Pio VII, Leone XII, Leone XIII, San Pio X, Pio XII.

Dal 1958, dunque, era venuta a mancare una stretta relazione tra la Regia Arciconfraternita ed il Soglio di Pietro, ma con questa storica Udienza, dopo oltre un sessantennio, si riallacciano e si concatenano i plurisecolari legami con un atto ufficiale.

Il Bastone di San Giuseppe, con l’esposizione dinanzi a S.S. Papa Francesco, seppur temporaneamente, non lasciava Napoli, dallo scorso 28 maggio, quando è stata esposta nella Chiesa della SS. Trinità di Parete (CE), e la Campania dall’anno 1713, ossia dal momento in cui fu portato nella città partenopea da Cavalier Niccolò Grimaldi detto Niccolini.

Papa Francesco e Ugo de Flaviis con il Bastone di San Giuseppe


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